E' troppo comodo parlare del rapporto legge - customizzazione senza sentire la voce dei diretti interessati; per questo, l'articolo di oggi inaugura una serie di interviste a operatori del settore, siano essi customizer, rivenditori di accessori o addetti alle pratiche amministrative.
Iniziamo
parlando con Ivan Lascioli, titolare della LAIV Custom: officina specializzata
in trasformazioni di Harley e non solo, con attenta e appassionata costruzione
di parti speciali.
Perché abbiamo
scelto proprio lui come apripista delle nostre interviste? Semplice, perché
rappresenta appieno la capacità, il coraggio e la dedizione che sta dietro a
questo mondo e, in particolare, a quelli che – come lui – hanno deciso di
essere pionieri nel territorio in cui operano; non si ha idea delle difficoltà
che devono affrontare realtà artigianali come la sua, capaci tuttavia di
diffondere e creare passione, come pure di trasmettere l’idea che a muovere una
moto non sia soltanto il motore, ma anche il cuore di chi la possiede.
La LAIV
Custom nasce nel 2008 a Capo di Ponte, immersa tra i monti della Provincia di
Brescia; è stata la prima in assoluto a occuparsi di custom in Valle Camonica
e, dopo essersi trasferita nella nuova sede di Ceto, certamente oggi rappresenta
una scommessa vinta.
Ma vediamo
di conoscere meglio il nostro amico Ivan, il suo lavoro e la sua opinione sulla
legge italiana in materia di elaborazioni motociclistiche.
