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Incido sugli scarichi non omologati il marchio "e"... Cosa rischio?

La presente immagine è esemplificativa e per nulla riferita al contenuto dell'articolo.


Bisogna ammetterlo, almeno una volta l’abbiamo pensato tutti: che importanza ha se monto scarichi non omologati? Vado a cercare qualcuno che incida il codice di omologazione e sono tranquillo!
Idea più insensata non si può avere: il fatto è che, se realmente si facesse una cosa del genere, non soltanto si commetterebbe un illecito amministrativo (con conseguente applicazione delle sanzioni del Codice della Strada), ma verrebbero integrati uno o più reati penali (sanzionati con la multa e/o la reclusione).
Innanzitutto, bisogna distinguere due diverse ipotesi: in primo luogo, potrei limitarmi a far incidere sugli scarichi il codice di omologazione riportato a libretto; in secondo luogo, potrei procurarmi il foglio di omologazione di un altro sistema aftermarket, scannerizzarlo e stamparlo in modo che risulti del tutto uguale all’originale, facendo poi riportare il relativo codice sugli scarichi.

Scarichi non omologati: non si rischia poi così tanto.

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Ogni appassionato di moto custom ha dovuto, deve o dovrà risolvere un dilemma atroce: “Monto scarichi non omologati o mi tengo quelli di serie?”. D’altro canto, il timore di incorrere in “epiche sanzioni” è innegabile e condiviso da tutti noi biker.
Ma cosa si rischia realmente?
Su questo argomento si è scritto un po’ di tutto, ma la più corretta interpretazione delle norme sembra essere quella che svilupperemo in questo post e che – se condivisa dalle Forze dell’Ordine – condurrebbe a sanzioni non eccessivamente severe, consentendoci di montare uno scarico “ignorante” con minori turbamenti interiori.